I corsi sono rivolti  a tutti coloro che opereranno all’interno dei contesti scolastici, e saranno in grado di attivare specifici interventi volti alla prevenzione dell’omofobia:

  • operatori dei contesti educativi (educatori, personale scolastico, …);
  • volontari dei Comitati Arcigay e delle associazioni ed organizzazioni.

I destinatari afferiscono alle diverse realtà operanti nei contesti socioeducativi in tutta la Regione Emilia Romagna.

 

RISPOSTE ALLE ESIGENZE DEI POTENZIALI PARTECIPANTI

Abitare il mondo escludendo la possibilità che esistano culture e quindi persone diverse dalla nostra e da noi, è un esercizio che, se consolidato, rischia di divenire una pericolosa arma contro l’altro e di confluire verso infauste derive di cui è costellata la storia dell’ultimo secolo.

Escludere l’esistenza di differenze dall’ampia composizione del mosaico umano, significa porre le basi per fenomeni di inclusione-esclusione che possono mettere il prossimo in una condizione di inferiorità e di subalternità.

Se assumessimo invece che è proprio attraverso le differenze che si costruisce la nostra identità e che non esiste identità senza alterità, allora potremmo abitare il mondo e guardare l’altro in modo diverso, rimanendo fedeli a noi stessi ed attenti alle esigenze degli altri.

Capire e accettare che esistono valori e comportamenti differenti dai nostri, sempre nel rispetto del diritto fondamentale dell’eguaglianza e della libertà di tutti gli individui, significa porre le basi per un società giusta, inclusiva, moderna e dinamica.

Nelle crepe del villaggio globale, in cui idee, linguaggi, codici, immagini, soggettività, aggregano e disgregano, in termini inattesi e totalmente nuovi, gruppi e persone, la scuola può e deve divenire allora il luogo privilegiato in cui conoscere, riconoscere e promuovere la diversità che ogni individuo reca con sé, come inalienabile valore personale e collettivo.

Occorre allora scoprire insieme alla scuola, alla famiglia, alle istituzioni, come appunto le differenze siano tratti che nel produrre mutamento, permettono la costituzione della identità di ciascuno, nell’alveo di un principio di eguaglianza che passa necessariamente attraverso il riconoscimento e l’assunzione dell’altrui differenza.

Occorre educare ai diritti della persona, alle differenze, affinché ognuno di noi divenga testimone consapevole e responsabile della nostra ricchezza umana.

L’educazione, allora, ai diritti e libertà fondamentali diviene necessaria nella costruzione di una conoscenza e coscienza che conduca alla realizzazione di un autentico sentimento di humanitas, affinché le ragazze ed i ragazzi, nel loro crescere e divenire persone, non perdano quel sentimento e quella consapevolezza che conduce verso una cultura del rispetto vero della persona.

 

Il presente progetto, promuovendo iniziative di sensibilizzazione, informazione e formazione rivolte a operatori che possono mettere in campo azioni di prevenzione e contrasto di ogni forma di violenza e discriminazione, vuole essere uno strumento di approfondimento e supporto per operatori e volontari che potranno porre le fondamenta per un dibattito, sereno ed equilibrato, sui temi delle differenze  e dell’educazione ai diritti umani.

 

Arcigay ritiene che solo attraverso un’opera congiunta di sensibilizzazione ed educazione a tali tematiche, da parte della famiglia, della scuola, delle istituzioni e attraverso l’impegno di ognuno di noi, nel proprio piccolo e per il proprio ruolo, si può contribuire alla costruzione di un mondo migliore e di un futuro che non sia solo un lontano anelito verso cui tendere ma un avvenire che maturi nel presente, nella consapevolezza, accettazione e promozione dell’altrui dignità.